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Ritratto postumo di Giovanni Antonio Secco Borella

Il conte Giovanni Antonio Secco Borella, feudatario di Vimercate dal 1475 al 1498, si presenta in una posa nobile e altera, lo sguardo fisso in avanti, la mano sinistra stretta intorno a un bastone di comando, a ricordare le numerose imprese militari, alle quali rimanda anche la scritta che sintetizza le cariche ricoperte, il prezioso elmo posato ai suoi piedi e la spada cinta in vita.
Il dipinto è una raffigurazione postuma, realizzata con ogni probabilità nella prima metà del Seicento. L’abito e l’acconciatura, così come l’impianto e lo stile dell’opera, si rifanno a modelli di Jean Clouet, pittore di corte di Francesco I di Francia, e al Tiziano, che aveva introdotto la tipologia del “ritratto di stato” a figura intera.

Ritratto postumo di Giovanni Antonio Secco Borella
Pittore lombardo della prima metà del XVII sec.
Olio su tela
MUST, Sala del feudo di Vimercate